Prossimità – Medici sul territorio

Come difendere e migliorare il SSN

Sono passati 3 anni da quando un medico cinese, il dottor Li, venne fermato dalla polizia, minacciato, screditato prima di essere riabilitato e fatto tornare al suo lavoro in corsia a Whuan città focolaio del Covid. Il dottore aveva capito la gravità di questo virus, non fu creduto. Tornò in corsia ma, dopo poco, colpito dal Covid, morì.

Ora sembra che tutti vogliano ricorrere ai ripari e cosa sta succedendo? L’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) accusa la Cina di non rivelare esattamente tutti i dati sul COVID, numeri di decessi, infettati, ricoverati etc, etc; l’Europa, si sveglia e chiede i test obbligatori a chi arriva dalla Cina.

Tra il 2020 e il 2021 nei salotti televisivi, nelle TV, sui giornali tutti affermavano che nulla sarebbe stato come prima, riferendosi al SSN.

Prima che cominciasse il lokdown il SSN veniva da 10 anni tagli per un totale di 37 miliari di euro; si sono chiusi 111 ospedali e 113 PS, mancavano 20.000 medici tra ospedali e presiedi territoriali.

La situazione sta peggiorando e peggiorerà ancora perché?

Perché tra 4 anni, si è stimato che andranno in pensione 8000 medici e 50 000 infermieri; e già oggi tra i 5 e i 6 milioni di italiani rinunciano a qualsiasi tipo di cure.

Pensa e ripensa ecco che a qualcuno viene in mente la soluzione con una parola, un termine: “prossimità” che equivale a “medici sul territorio”. Perché?, è semplice. Sempre con calcoli e stime qualche “sapientone” ha stimato che troppe persone intasano i nostri PS e 1,3 milioni di arrivi ai PS si possono evitare. Ecco che nasce l’idea delle famose “Case di Comunità”.

Molte Regioni si sono già adoperate, tra queste la Toscana.

A Zeri, un comune italiano di 955 abitanti della provincia di Massa-Carrara in Toscana, comune prevalentemente abitato da anziani, cosa pensano di fare quelli della Regione Toscana? Questo: dalle 20:00 alle 24:00 1 medico in servizio e dalle 24:00 alle 8:00 di mattina non ci sarà un medico in servizio ma una “centrale telefonica” un numero di telefono da chiamare dove, dall’altro capo del filo, se qualcuno chiama per un qualsiasi motivo legato ad un problema di salute, troverà una risposta, forse.

In una nota trasmissione televisiva, un medico di famiglia intervisto che lavora a Zeri ha affermato che, come medico di famiglia copre più Comuni e frazioni, stimando il numero di pazienti in 8000 unità. In pratica ha detto, che sarà l’unico medico su 8000 esseri umani, considerato il prossimo pensionamento dei colleghi che si dividevano la copertura del territorio.

Troppa grazia, sant’Antonio!!!!!

Con il PNRR la Toscana ha deciso per le case di comunità. Ma chi le occuperà queste case della comunità se mancano i medici e gli infermieri?

Nel PNRR per la salute destina 15,6 miliari

Tutti hanno diritto alla salute, lo dice la costituzione ma, non è vero. Il diritto alla salute dei poveri è diverso da quello dei ricchi. L’intramoenia, ad esempio, è una discriminazione. Perché? Perché se tu fai l’iter normale per un intervento occorre tempo, se però vai in intramoenia, con lo stesso medico, nella stessa struttura con gli stessi mezzi e strumenti, quelli della struttura pubblica, ottieni il tuo intervento in meno tempo, però paghi. Chi si può permettere di pagare. Questo va contro il “principio” del SSN cioè quello di equità, universalità e gratuità.

Si è parlato di circa 1350 case della comunità da costruire e poi chi ci mettiamo dentro? Mancano i medici e gli infermieri, chi occuperà le case della comunità. Saranno forse risorse che andranno all’attività edilizia?

Come possiamo difendere e migliorare il SSN?

La salute non è un prodotto, non è una opportunità di profitto. Il profitto prima della salute.

Ci sarebbero tante cose da fare. L’elenco è lunghissimo. Io non comincerei dalle Case di Comunità ma da quello da costruire per poter far funzionare le strutture già esistenti. Ne elencherò qualcuna, forse quelle più importanti, forse quelle che mancano, forse…..

Medicina di genere.

C’è molta discriminazione nella sanità, discriminazione che non è solo tra ricchi e poveri, tra Nord e Sud ma anche tra maschi e femmine.

La medicina penalizza le donne perché è costruita sugli maschi, perché la maggior parte degli studi clinici controllati è fatta prevalentemente sui maschi in questo modo si condanna la salute delle donne nonostante si sappia, nel mondo scientifico, che la stessa malattia non determina lo stesso percorso se si parla di maschi o di femmine, le donne hanno tempi differenti per la stessa malattia rispetto agli uomini e in futuro dovremmo avere protocolli diversi tra uomini e donne. Si parla sempre di Medicina di Genere ma, cosa si stà facendo?

Vogliamo cominciare dai protocolli differenti? Sarebbe cosa buona e giusta, non vi pare?

PDTA (Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali)

Sono uno strumento di gestione clinica per la definizione del migliore processo assistenziale finalizzato a rispondere a specifici bisogni di salute, sulla base delle evidenze scientifiche disponibili sull’argomento, adattate al contesto locale, tenute presenti le risorse disponibili. Per risorse disponibili, si intendono le “tasse” che tutti dovrebbero pagare.

Si fanno controlli affinchè tutti paghino le tasse? No, si fanno condoni. Pagano sempre gli stessi e gli evasori aumentano.

Di PDTA, ne mancano tantissimi, penso a quelli per la sensibilità chimica multipla; l’elettrosensibilità e tanta tante altri.

Linee Guida

Raccomandazioni di comportamento clinico, elaborate mediante un processo di revisione sistematica della letteratura e delle opinioni di esperti, con lo scopo di aiutare i medici e i pazienti a decidere le modalità assistenziali più appropriate in specifiche situazioni cliniche.

Tante malattie sono carenti di Linee Guida, una su tutte, la Fibromialgia.

Il processo di sviluppo di una linea guida dovrebbe essere multidisciplinare e dovrebbe includere anche rappresentanti dei cittadini/pazienti. Il coinvolgimento multidisciplinare di tutti gli operatori sanitari coinvolti, di esperti metodologie di cittadini/pazienti migliora la qualità delle linee guida, poiché la condivisione rende più praticabile la sua adozione nella pratica.

Perchè non si fanno queste Linee Guida? Dove sono le associazioni di pazienti per sollecitare queste mancanze? In TV, senza ombra di dubbio ma, non parlano di Linee Guida, no. Non ne parlano MAI.

LEA

I Livelli essenziali di assistenza sono le prestazioni e i servizi che il SSN è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione, il ticket, con le risorse pubbliche.

Ricerca Scientifica; Carente, i nostri migliori ricercatori, vanno via da questo Paese, perchè pagati male e poco stimati, mentre all’estero, fanno cose egregie.

Concorsi per medici e infermieri; Sanno in anticipo le PA quanti lavoratori sono prossimi al pensionamento, perchè non prevedere concorsi per ricoprire questi pensionamenti?

Eliminazione del numero chiuso per iscriversi alla facoltà di medicina. Se ne parlò molto durante tutto il periodo della pandemia ma la modalità di accesso alla facoltà di medicina è sempre la stessa.

La salute non è un prodotto, non è una opportunità di profitto. Il profitto prima della salute.

Concludo. Per me, si fanno troppe chiacchere e pochi fatti e chi ci rimette sono i malati.

Rosaria Mastronardo

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