I vantaggi di frequentare un gruppo di auto aiuto

Non è stato facile, ma ce l’ho fatta”.

Gli anni della pandemia sono stati anni di cambiamenti, anni di spavento, di morte di paura. La normalità della vita quotidiana si stravolge per un virus e tutto all’improvviso, cambia.

In quei giorni, oltre al pensiero dei miei cari, ai più fragili, ho pensato anche alla mia attività di volontariato. Come avrei potuto svolgere il mio ruolo di facilitatrice nel gruppo di auto aiuto?

Ne parlo con la referente scientifica del Coordinamento Toscano dei Gruppi di Auto Aiuto, dott.ssa Francesca Gori e gli propongo una modalità on line, lei si consulta e mi da il via.

Una modalità inconsueta ma, desideravamo vederci, sentirci, condividere le nostre esperienze. Un virus, non può e non deve fermare il mondo, si va avanti così. All’inizio, confesso che non ne ero entusiasta. Abituata a vedere quelle sedie in cerchio, una accanto all’altra è diverso, però obtorto collo, ci abituiamo. E’ strano il mondo sapete. Questo tipo di incontro inconsueto fa aumentare il numero delle partecipanti e sono costretta a dividere i gruppi, però ci siamo, ci siamo tutte all’incontro “inconsueto”. Oggi che non ci sono più limitazioni, facilito due gruppi di auto aiuto. Quello in presenza e quello in modalità on line, perché chi si è avvicinata al gruppo, nel periodo della pandemia, è rimasta ed essendo molte di loro, lontano dal luogo del gruppo in presenza, ci ritroviamo on line.

Alcuni vantaggi di frequentare i gruppi di auto aiuto.

Ricordati che non sei obbligato a partecipare ai gruppi in presenza o in altre modalità fino a quando non ti senti abbastanza sicuro/a di farlo.

Forse la prima volta che varcherai quella porta ti sentirai ansiosa e preoccupata per il giudizio degli altri ma, alla fine di quelle poche ore ne uscirai con un enorme sorriso sul viso, sollevata ed entusiasta di aver finalmente trovato un gruppo di persone che ti capiscono. Nel gruppo si possono costruire significative amicizie. Si sviluppa un forte senso di appartenenza che migliorerà il tuo benessere interiore. Creare nuove amicizie con persone che vivono le tue stesse condizioni aiuta a ridurre l’isolamento sociale e costruisce l’autostima.

Incontrarsi in un gruppo che condivide con te qualcosa, come ad esempio il nostro sulla fibromialgia, può essere un momento illuminante, soprattutto quando anche gli altri del gruppo dicono: “sì, lo capisco anch’io!” È un sollievo, un grosso sollievo. Allora realizzi che non è tutto nella tua testa, non te lo stai inventando e tutti intorno nel cerchio sono d’accordo con te. È come se i pezzi del puzzle venissero trovati e messi a posto e più impariamo sui nostri sintomi, più possiamo accettare la nostra malattia e gestirla. Sedersi e ascoltare qualcuno senza giudicare è il supporto più potente che ti cambia la vita e nel gruppo possiamo trovarlo e scambiarcelo reciprocamente, specialmente con una malattia invisibile, perché ti permette anche di fare un bilancio della tua condizione e vedere fino a che punto sei arrivato; è una sensazione molto forte.

In un gruppo non solo impariamo a conoscere la nostra condizione e come gestirla, ma costruiamo amicizie che possono crescere anche al di fuori del gruppo. Costruiamo la nostra fiducia e autostima, riacquistiamo la nostra identità, il nostro umore si solleva e il nostro stress si riduce, il che a sua volta riduce il nostro dolore e i nostri sintomi. Impariamo nuove abilità di vita che ci aiutano a gestire il nostro benessere fisico e mentale. Impariamo ad avere una vita con la malattia.

E’ stato tutto facile per me? Per niente. Niente è facile in questa vita ma, se credi in una cosa, falla e non esitare. Ho sempre pensato che tante persone unite da uno stesso problema, uno stesso disagio potessero essere una “forza”. Un gruppo di auto aiuto è una forza che, nel mio caso, mi da “vitalità” mi tiene viva, sono sempre piena di idee, di cose da fare, da realizzare. Ho avuto dei momenti di sconforto, sono fatta di carne, sono un essere umano non un UFO, ci saranno tanti altri momenti brutti ma con la vicinanza, il supporto delle donne del gruppo continuo la mia vita con il dolore cronico, con le mie tante malattie ma con la consapevolezza che senza il gruppo non sarei stata in grado di migliorare la qualità della mia vita.

Non è stato facile, ma ce l’ho fatta

Rosaria Mastronardo

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